_____QUESTO LAYOUT.

Incazzata.
E' l'unico tipo di emozione che riesco a provare con costanza nel periodo, quella della rabbia.
Rabbia per la mancanza di rispetto, rabbia per l'impotenza, rabbia per l'impazienza, rabbia per la gabbia, rabbia per la sfiga, rabbia per il desiderio espresso ma irrealizzabile di dormire fino a svegliarsi in qualcosa di diverso, rabbia per aver creduto ancora.
Basta questo.
Il viola e' in onore di una persona che mi supporta sempre... inoltre era un sacco di tempo che volevo usarlo come colore dominante per un layout del blog... la frase e' dei Sex Pistols, il titolo del layout e' ispirato al concetto freudiano per il quale dietro ogni azione conscia vi e' una base inconscia (Interpretazione dei sogni)... che qualcuno ne dica ("psicologia da comodino", eh?), e' un'idea in cui credo molto.


________CREDITS
Ai Yazawa per le immagini.
Filmup e IMDB per le locandine dei film



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:: La saga della Spada della Verita' (T. Goodkind)
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:: L'ultima amante di Hachiko (B. Yoshimoto)
:: Sonno Profondo (B. Yoshimoto)

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:: Alta fedelta'
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:: Far from heaven (Lontano dal paradiso)
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:: The eternal sunshine of the spotless mind (Se mi lasci ti cancello)
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Yaza, from Ai Yazawa's World
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28.11.2004 domenica


ore 1.26 :: umore: ^___________^

E anche quest'anno evviva la Pixar! XD
Non c'e' che da pensare questo dopo la visione de Gli Incredibili, ultimo lavoro appena uscito al cinema che segna un ulteriore passo in avanti sotto il profilo della tecnica, ormai padrona anche dei personaggi umani, e della gestione della storia, che e' quasi perfetta...
Le fonti di ispirazione del film sono molte e spesso molto riconoscibili, e spaziano dai quasi scontati fumetti supereroistici Marvel (Fantastici 4 e Silver Surfer in primis) agli X men dei tempi d'oro di Claremont (nella saga ripresa per lo splendido numero 2 cinematografico) fino ad arrivare a James Bond; i personaggi e le ambientazioni sono molto anni 60 ma senza risultare ancorati ad un passato morto, e lo spazio per l'inserimento di temi che vanno oltre quello forse "prevedibile" dell'unita' della famiglia non manca.
L'unica pecca degli "incredibili" e' di non colpire dritto a cuore e stomaco per quel che concerne l'aspetto emozionale della vicenda, caratteristica che invece avevano opere come Nemo, Monsters & Co (ah, Bu... *_*) e Toy Story... ma nonostante cio' la visione lascia comunque dannatamente soddisfatti!
Giudizio sintetico: comunque imperdibile come ogni Pixar che si rispetti! (al contrario, ahime', del corto che lo precede, stavolta decisamente sotto gli standard cui la Pixar ci ha abituati �_�)


Note sparse a margine: voglio adottare Jack Jack *________*
E' incredibilmente kawaii! *__________*
Evviva Edna! Non so come sia la sua voce in originale, ma la scelta di Amanda Lear per l'edizione doppiata in italiano pare davvero in tema col personaggio... e' diventata il mio mito personale! XD ("non sapendo se ha dei poteri o meno ho pensato a qualcosa di largo e comodo per lui... che almeno vada vestito bene!" loooooooooooooooooool ^^)

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26.11.2004 venerdi''


ore 21.06 :: umore: ^___^

Avevo progettato una serata diversa
prima di sapere del tirocinio, ma... sono appena tornata e sono decisamente a pezzi dalla stanchezza. Ma allo stesso tempo... troppo, troppo contenta!
E' stata una cosa al di la' delle aspettative, istruttiva come poche, interessante come pochissime, emozionale come solo il corso di dinamica 1.
Che sensazione di gioia stasera... e che sonno o_O

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25.11.2004 giovedi'


ore 20.06 :: umore: sognante, decisamente.
BGM: Laura Nyro - It's Gonna Take A Miracle

Forse in una coppia col tempo
si perde la capacita' di ascoltarsi, come viene suggerito all'inizio del film... ma "Prima dell'alba" pare proprio che cio' non possa accadere.

Un po' sogno un po' riflessione sulla possibilita' di vivere qualcosa di unico desiderando al tempo stesso che l'unicita' stessa possa perpetuarsi, la storia di un giorno di Celine e Jessie nasce sui binari dell'ignoto, rispondendo all'attrazione di un momento... e' pian piano che si svela, seguendo i ritmi dell'angoscia di Jessie, tanto tentato dalla bella francese quanto memore e influenzato dai propri recenti trascorsi, in un su e giu' di interrogativi esistenziali e aneddoti che potrebbero essere ripetuti all'infinito per la noia del potenziale partner di una vita.
Avere poco tempo a disposizione e sentire in se stessi, mentre lo si vive appieno, il desiderio che esso si dilati... una sensazione talmente intensa da apparire in alcuni tratti irreale e straniante.

E lei si chiede perche' ci si senta ossessionati da persone che, se analizzate, non ci piacciono molto.
E lui nota che tutto cio' che stanno vivendo e' la realizzazione di un momento che non sarebbe dovuto essere tale, e che cio' fa perdere il contatto con se stessi.
E lei realizza che ha vissuto molti momenti degni di nota ma con persone non perfette per quella condivisione, e che per la prima volta riesce a pensare che e' tutto perfetto cosi' com'e' ("Sono esattamente dove voglio essere" direbbe Joel di Eterna Sunshine...)

Girano attorno alle questioni, Celine e Jessie, per poi piombare nel loro cuore con uguale intensita' rispetto a quando erano sfuggenti.
E lui prova a sfiorarla piu' volte e lei si ritrae per poi tornare sulla ruota panoramica e sondare e lasciarsi andare come se null'altro fosse accaduto.
E lei afferma che se c'e' una qualsiasi magia nel mondo, essa deve essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa. Wow.
L'ho vissuto non poco, si sente?

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ore 15.55 :: umore: indefinibile

Un paio di volte l'anno un po' di fortuna
capita anche a me.
Strano a dirsi in questo 2004 orribile sotto qualunque punto di vista. Strano davvero.
Sono dai miei con un giorno d'anticipo sul solito... tornata con un ricco programma di cinema e servizi vari da fare, mi ritrovo il tutto nuovamente stravolto per una inattesa notizia: mi e' stato anticipato il tirocinio del secondo anno e ho ottenuto di farlo anche con Giulia come avevamo lungamente sperato... e il Dai Mao ha voluto che fossi a casa per leggere la mail che me lo comunicava... se non lo avessi fatto avremmo saltato il turno a febbraio, in pienissima sessione anticipata d'esami.
Sospiro di sollievo. E lasciamo gli altri scazzi della giornata ad altri lidi.


Evviva lo scorso week end, nonostante lo scazzo domenicale condiviso con una persona dolce dolce.
Evviva lo scorso week end e la persona che festeggiava il suo compleanno, perche' e' speciale, la adoro e credo in lei. E in questo periodo per me e' davvero fondamentale sapere che c'e'.
Che l'umore depressivo ti passi presto io lo spero tutti i giorni, perche' il tuo modo di lasciarti coinvolgere dalle situazioni e' uno dei tratti che piu' amo in te.

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19.11.2004 venerdi'


ore 13.32 :: umore: ^___________^
BGM: The Korgis - Everybody's Got To Learn Sometime

"Quella mano era tutto per me. In quella mano era affidato il mio futuro."

(Chigusa Tsukikage - Il grande sogno di Maya 38)

Due destini intrecciati, due vite che esistono solo per trovarsi... Ichiren e Chizu... 38 numeri per conoscere il passato della Dea Scarlatta, e ora che tutti i tasselli sono al loro posto sembra di poterla finalmente invocare... fuoco, aria, acqua e terra assumono finalmente significato, e la reale capacita' tra le due rivali e' sotto gli occhi di chiunque si sia fatto sempre avvolgere dall'eleganza dell'attrice... perche' interpretare e' diverso da sentire e fare proprio un tema.
Nasce intenso l'odio, che sembra travolgere il signorile rispetto del passato.
Chi legge vive con trasporto le vicende.
Questo e' saper scrivere.

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18.11.2004 giovedi'


ore 16.52 :: umore: indefinibile/pensieroso...
BGM: Franz Ferdinand - This Fire

Due ragazzine
alla ricerca del loro posto nel mondo dopo il diploma si scontrano con gli effetti della loro decisione di non proseguire gli studi... tanto sembra sognare una vita dopotutto normale (appartamento da sola con l'amica e lavoro) Rebecca, tanto sembra sfuggire alla stessa idea Enid... il mondo variopinto di "Ghost World" gira tutto attorno a loro due, almeno all'inizio della storia, per poi puntare il focus su Enid e sulla sua ossessiva ricerca di nuove "cose da fare assolutamente" pur di procrastinare la propria presa di coscienza (anche se naturalmente lei non e' del tutto consapevole di questo suo fine nell'agire)...

Piu' andavo avanti nella visione, e piu' mi spiegavo perche' l'aggettivo che ho sentito piu' associato a questa pellicola e' "underground"... assieme ad un altro che condivido maggiormente, ossia "indefinibile"... quella di Ghost World e' una storia visivamente intrigante, piena di idee, ma altrettanto priva di un serio impianto narrativo (sembra di leggere delle striscie di fumetto, talvolta), il che di fatto la rende alla fine un po' vuota e poco emozionante anche quando presenta situazioni per le quali potrebbe essere semplice sviluppare empatia (basti pensare alla crisi che ad un certo punto si sviluppa inevitabile tra le due amiche)...
Caruccio lo resta, ma non basta a farmi pensare che avrei voglia di rivederlo, se non per la splendida prova di Thora Birch, che ha voce e volto perfetti per il ruolo.

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16.11.2004 martedi'


ore 22.00 :: umore: scuro

Inatteso ritorno dai miei
causa mal di gola (allegria, quest'anno torna ciclicamente T_T).
Mi salta il cinema, rosico soprattutto per l'adorato Wong Kar Wai... e' destino che io 2046 debba bramarlo ancora...
Molti incontri a Caserta, oggi. Docenti, inquietanti assistenti (se mi saluta di nuovo quello la' mi spaventa T_T), belle persone... il mio scagnozzo e il prode Armando mi hanno entrambe resa cosi' fiera... e poi ho visto l'immagine della felicita'... ho ancora addosso, a distanza di ore, la sensazione di gioia che mi ha trasmesso Marta... era cosi' splendente nella sua attesa della sospirata proclamazione della laurea... quando piu' tardi ho letto del voto qui in rete e dei racconti di chi, meno moribondo di me, e' rimasto fino alla fine mi sono commossa... e poi ora sono felice perche' posso chiamarla dottoressa senza che mi arricci il naso perche' la questione non e' stata formalizzata... XD


Siccome, nonostante l'umore non alle stelle, tutto sommato stavo bene per le motivazioni di cui sopra... ho deciso di punirmi guardando quest'immonda schifezza.
Van Helsing e' una di quelle visioni che piu' vai avanti e piu' ti rendi conto che l'impressione dei primi 10 minuti era tristemente esatta... un film che non ha idee, non ha nulla da raccontare, non ha personaggi da presentare, ne' situazioni da risolvere... in cui persino gli effetti speciali che dovrebbero farla da padroni sono deficitari... che pena, che pena... e che noia!
Non si salvano dal disastro nemmeno Hugh Jackman e Richard Roxburgh, che era stato lo splendido Duca di Moulin Rouge...

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14.11.2004 domenica


ore 23.21 :: umore: indefinibile/pensieroso...
BGM: Laura Nyro - It's Gonna Take A Miracle <- canzone del periodo assieme alla stracitata cover di Beck di "Everybody's Gotta Learn Sometimes"

"ci sbagliamo sulla meta' delle persone che incontriamo"...

Non so se la scelta di Dancing upstairs di stasera sia stata una riuscita casualita' o che altro, ma la frase citata ci sta tutta per riassumere l'ultima settimana... che e' stata talmente densa di rivelazioni che davvero non so da dove cominciare a fare il punto della situazione...

Ieri pomeriggio ho avuto una lunga conversazione telefonica con un'amica che mi ha illuminato sulle vicende di una terrificante Troy story che vede coinvolta una persona con cui ho rotto e che qualche mese fa si e' incazzata con me per essere stata definita su questa pagina "ameba"... alla luce di quanto ho appreso mi rendo conto che il mio giudizio era scorretto, perche' la signorina in questione resta di personalita' tendente allo zero quando si tratta di cose che non la interessano direttamente... ma quando si parla di prendere per i fondelli le 3 persone che negli ultimi anni l'hanno sostenuta da ogni punto di vista... e' un argomento per cui ha davvero talento.
Non le bastava aver mentito a me e aver anteposto le sue vacanze alla nostra amicizia, fingendo di non sapere dei miei problemi concernenti non solo mia nonna ma anche altro per cui mi ha vista fisicamente piangere piu' di una volta... ora viene fuori che facevo parte di un gioco per cui io non contavo in quanto essere leali non e' nella sua natura, ma... non contava neppure l'altra persona che lei definiva sua "migliore amica" oltre a me, a meno che mentire per mesi e approfittare di ogni attimo passato non assieme per pugnalare alle spalle usando per altro la persona a cui la suddetta altra migliore amica e' piu' legata non sia una nuova definizione di amicizia che sinceramente mi pregio di non conoscere.
Mi e' presa una sensazione di puro schifo ieri mentre parlavo con l'altra persona molto fregata (e la terza devo ancora sentirla perche' conoscendolo stara' progettando di tutto... spero di esserci quando lei avra' cio' che si e' guadagnata, lo spero dal profondo del cuore...), lei continuava a raccontarmi gli avvenimenti e io ricostruivo nella mia mente la versione che avevo di taluni momenti mormorando ogni tanto: "Che schifo" con un tono alla Summer di OC...
E' il genere di storia che riesce a farmi ribollire il sangue dalla rabbia... ogni volta che il mio pensiero ci torna su non posso fare a meno di ricollegare ancora tasselli e di chiedermi come faccia quella la' a guardarsi allo specchio e a chiamare ancora le persone che ha inculato fingendo che non sia successo niente. Come quando lo ha fatto con me, come quando si e' detta vicina per la morte di mia nonna dopo che se ne era andata fuori citta', facendomelo sapere a cosa praticamente avvenuta, e non mi ha mandato neppure un fottuto messaggio per due settimane.
Eternal sunshine of the spotless mind? :P

Per il resto... ho dato un altro esame (sono felicemente ripetitiva su questo argomento :D ma mi sa che quello di martedi' salta, nonostante il week end di studio serrato... uff T_T), tentato per l'ennesima volta di vedere un film a CE in una sala dove riesco ad entrare solo quando ho lezione (stavolta il proiettore era rotto >_<), ho appreso che il prof con cui sogno di fare la tesi dal primo secondo in cui l'ho incrociato non ne prende fino al 2006, sembra essere arrivato il freddo e questo come da copione non mi fa piacere, un'amica mi ha raccontato anche lei altre storie di assurda "amicizia" (Meltzer parlerebbe di funzionamento omosessuale del gruppo adolescenziale, se non fosse che... 'sta gente l'adolescenza dovrebbe averla passata >_<) e mi si prospetta una settimana a base di lauree altrui (evviva Marta! finalmente la nostra schifosa uni ce l'ha fatta!), studio, lezioni, l'ennesima doverosa assemblea anti-Moratti, cinema (spero spero spero! 2046 sara' in programmazione a Salerno un paio di giorni, devo solo decidere quando fare una scappata qui giu'!) e week end di festeggiamenti nella citta' del mio cuore per il compleanno della mia bionda adorata... evviva! ^______^


E citavo all'inizio la battuta di un film... un po' perche' e' capitato a fagiolo, un po' perche' costituisce la mia ultima visione cinematografica e risale a questa sera...
Opera prima alla regia per il mio amato, inquietante John Malkovich, Danza di sangue (titolo cambiato qui in Italia e una volta tanto mi trovo concorde... l'originale e' davvero troppo esplicito!) e' un thriller piu' riuscito a livello registico che per quanto concerne la trama... se infatti le inquadrature spaziano raggiungendo livelli di raffinatezza non da poco, quello che davvero non mi ha convinta e' come la storia si dipana... non tutti i passaggi narrativi sono chiari, e alle volte non si capisce come il protagonista riesca a dedurre i nuovi elementi... di contro, risulta sospetto il rapporto che instaura con l'insegnante di danza della figlia (al di la' dell'avvenenza della Morante, si insiste un po' troppo su di lei), e l'atmosfera del racconto e' un po' troppo distesa rispetto alla minaccia che prospetta...
Peccato, perche' l'idea era intrigante, dopotutto.

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07.11.2004 domenica


ore 4.09 :: umore: ottimo
BGM: Beck - Everybody's Gotta Learn Sometimes (ancora!)

Se il loop in cui la mia mente e' caduta
per via di Eternal Sunshine non si placa al piu' presto dovro' ricorrere io stessa alla Lacuna per cercare di estirparmi dalla mente questa fissa *_______*
Era un po' che un film non mi prendeva a questo livello... nell'anno corrente e' successo, anche se con modalita' diversa, credo solo con Peter Pan.
Ho deciso che sara' il mio terzo film per l'esame di inglese... avevo quest'idea in mente gia' alla prima visione, e poi anche alla seconda... e il fatto che ciclicamente mi trovi a speculare tra me e me su questa o quella scena mentre accudisco Joel (il tama... ^^) non aiuta ^^;

Il rovescio scontato di questa storia e' che ripenso al passato senza rendermene subito conto e non riesco a fermarmi... oggi ero seduta sul divano a consultare il televideo per capire se ci fosse la possibilita' di mettere piede al cinema in settimana a CE quando sono finita su Amici... c'era il pezzo (ricantato in italiano da Zucchero! >_< Bleah che immonda schifezza! >_<) in oggetto, e sono rimasta per un po' in trance a cantarlo in inglese cercando di cancellare le parole che sentivo... finendo col ripensare a una sera di 3 anni fa, ad una telefonata di una persona che mi aveva chiamato solo perche' voleva sentirmi (e durante il giorno era gia' accaduto per lungo tempo di parlarsi), al fatto che stavo appunto vedendo "Amici" perche' c'era una sfida di danza... sarei curiosa di sapere se la persona in questione almeno se lo ricorda che aveva di questi pensieri per me... portarne il peso e' ancora doloroso...

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05.11.2004 venerdi'


ore 23.53 :: umore: ottimo
BGM: Beck - Everybody's Gotta Learn Sometimes

Rieccomi... ancora di fretta.

Ancora con Beck nelle orecchie... come se dall'ultima volta che ho scritto non fosse cambiato nulla.
Ero serena... lo sono ancora, e questo e' gia' di per se' un bel risultato.

Sono accadute un po' di belle cose... oggi ho dato un altro esame, e passato una divertente giornata tra lezioni che mi piacciono tanto (ricerca psicodinamica e psicopatologia dello sviluppo... quest'ultimo corso tenuto da una docente tanto originale quanto stimolante... la amo!) e attesa per i risultati con bella gente (Armando quando vuoi sei di nuovo invitato a pranzo da noi XD)... e finalmente sono di nuovo qui dai miei dopo una luuuuuuuunga assenza (la toccata e fuga di giovedi' scorso non conta!) dovuta alle lezioni e ad una Lucca Comics come non ne vivevo da tempo, in compagnia di una donna meravigliosa e di tante altre belle persone... una Lucca in cui finalmente dopo anni ho speso ad una fiera (piango ancora sui miei dvd di Cowboy Bebop non acquistati T_T), in cui finalmente ho risentito il sapore di stare in mezzo ai fumetti e a gente a cui piacciono ancora come a me... organizzata con piu' decenza rispetto agli anni passati... una gradita sorpresa insomma, che qualcuno impari dai propri errori!
Una Lucca da ricordare per la pioggia e l'eroismo di Sara che da Pistoia e' andata prima a Prato a prendere Deb e poi e' arrivata a Firenze per me (e un'altra amica di Roma) e poi ci ha portate a Lucca facendola in barba allo sciopero dei treni regionali, una Lucca in cui si respirava e dove ho rivisto la mia Dappu ristabilita, in cui ho conosciuto Mami e Geo, in cui ho incontrato persone tipo Nino, Antu, Gianluca, Elena, Federica e Alberto che non riuscivo a beccare da mesi e mesi o altre come la mia amata ninja-kohai, che vedo relativamente "spesso" (almeno rispetto agli altri citati finora ^^) ma che non mi basta mai ^_^
Una Lucca in cui ho ritrovato Davide che mi ha molto stupita (non so se passi mai di qui, comunque stavolta prometto che ti scrivo presto!), e in cui ho avuto il mio Halloween!
Sara' una Lucca difficile da confondere con le altre.

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29.10.2004 venerdi'


ore 3.14 :: umore: folgorato! *_______________*
BGM: Beck - Everybody's Gotta Learn Sometimes

Rivisto.

Due giorni fa.
E ancora ci penso.

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23.10.2004 sabato


ore 1.19 :: umore: folgorato! *_______________*
BGM: Beck - Everybody's Gotta Learn Sometimes

Me lo chiedo spesso
, e da giorni in maniera particolarmente insistente, con che criterio la gente si rechi al cinema. Lungi da me limitare la liberta' altrui di essere disinformati (chi e' causa del suo mal...) e anche stupidi, ma... boh.
Stasera sono uscita dalla sala folgorata, ed era in qualche modo prevedibile visto cio' che avevo scelto, ma i commenti che sentivo in giro erano di tutt'altra pasta... non sapevano di disaccordo pero', sapevano in parte di ignoranza, in parte di superficialita', in parte di non so neanche io esprimere cosa.
Perche' se dopo un pugno nello stomaco l'unica cosa che sai dire e': "orribile perche' non fa ridere", beh... c'e' qualcosa che non va. Ma ho sentito anche di peggio, sia stasera che in altre occasioni, e allora mi spiego come mai abbiamo Pieraccioni che coi suoi film fatti con lo stampino riesce a fregare al botteghino persino il mio Re :(
Lasciamo da parte l'argomento amarezza... e facciamo spazio alla folgorazione, perche' il film che ho finalmente visto stasera e' una IMPERDIBILE MERAVIGLIA, nonostante l'osceno titolo italiano ("Se mi lasci ti cancello" nulla ha a che vedere con "The eternal sunshine of the spotless mind" a meno che l'inglese mio e del resto della popolazione mondiale non abbia dei seri problemi), ed e' emozionante poterne dire qualcosa, anche se non saro' all'altezza della situazione, perche' un film di Kaufman e' un'esperienza unica nel suo genere, e per intraprenderla coscienziosamente bisogna volersi mettere in gioco... sicche' parlarne non e' semplice.

"Ti prego, lasciami almeno questo ricordo..."
A chi non e' capitato di pensare di poter spazzare via qualcosa o qualcuno dalla propria mente, in maniera piu' o meno conscia?
Nella mente di ognuno (seguendo la teoria psicologica a me notoriamente piu' cara) agiscono meccanismi in grado di operare almeno in parte questo genere di lavoro, ma se una persona volesse un lavoro piu' radicale e profondo? Per quello esiste la , partorita come tutto il resto dalla geniale mente di Charlie Kaufman, che per il suo ultimo progetto ha scelto appunto di realizzare cio' che prima o poi a tutti capita di pensare.
Viviamo grazie a lui il dramma di Joel, uscito da quella che sa essere la relazione piu' importante della sua vita e che non si rende conto di come Clementine, la sua ormai ex, sembri non riconoscerlo nemmeno... finche' non scopre cio' che lei ha fatto, in preda a quell'impulsivita' che lui tanto apprezza in lei.
Quasi emulandola, Joel decide a sua volta di provare a vedere la luce di una vita con la mente resa immacolata dall'estirpazione dei ricordi dell'amata, affrontando un viaggio di una notte che andra' diversamente da come lui (e lo staff della Lacuna Inc) si aspettavano... perche' Joel decidera di combattere coscientemente coi propri ricordi investiti affettivamente, in una lotta tra il se stesso che desidera una vendetta infantile e il proprio vero Io, che in virtu' della sofferenza per la perdita di Clementine non riesce che a concentrarsi su di lei, che a chiedere a lei (o, meglio, alla proiezione di lei nella propria mente) una guida per una vita che e' solo andare a lavorare e tornare a casa senza quel qualcosa in piu' che rende tutto degno di essere vissuto... "Sono esattamente nel posto dove voglio essere", dice Joel a Clem, e attraverso di lei, piu' avanti o piu' indietro (per come la si voglia vedere), ammette con se stesso di averle addossato anche la responsabilita' della propria vita, esattamente quanto lei gli aveva chiesto di non fare ("Sono solo una ragazza incasinata che ha paura di non vivere appieno la propria vita. Per favore, non gettarmi addosso anche la tua"), per arrivare a quello che e' la doverosa presa di coscienza del finale (non fatemi dire di piu'...).

Eternal Sunshine e' un film al quale non riesco a smettere di pensare.
Sono tornata a casa e sono qui a scrivere, cancellare, riscrivere perche' non mi sento all'altezza di quanto mi ha dato eppure vorrei lasciarne presto un segno, anche piccolo, che possa ricordarmi in futuro di quanto mi sono sentita assolutamente e dolorosamente dentro la mente e il cuore di Joel... anche se naturalmente questo non e' che uno dei motivi per cui mi sono innamorata di un film visivamente e concettualmente splendido, e non e' neanche solo merito di quel pezzo di Beck inserito un po' dovunque ma con intelligenza, tanto da risultare alla fine desiderato e goduto (ah, i titoli di coda...).
La densita' di emozioni, di sensazioni, il modo di giocare con il materiale a disposizione fanno di Eternal sunshine of the spotless mind qualcosa di cui innamorarsi.
Semplicemente. Candidamente.
Devo rivederlo, ancora. E ancora.


How happy is the blameless Vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot;
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.
(Alexander Pope)

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17.10.2004 domenica


ore 21.25 :: umore: *_______________*

Wow.

Ho appena finito Buffy e continuo a pensare solo che e' stata un'esperienza fantastica.
Quando mi riprendo voglio continuare con la disamina degli episodi... quando mi riprendo.
Wow.

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16.10.2004 sabato


ore 22.39 :: umore: allibito (da me stessa XD)
BGM: Audioslave - Shadow on the sun

Premessa che non c'entra nulla col post (e che a onor del vero viene inserita posticcia ore dopo ^^): avrei voluto, visto il ritardo di upload dovuto a casini vari col pc, mettere direttamente tutto su col nuovo layout. Ovviamente non ce l'ho fatta. Sicche'... ci sono tipo 8 nuovi post, tra rece e non, da leggere. Regolatevi ;-D


Questo sabato nell'aria che respiro deve esserci
qualcosa di strano.
Tre componenti della giornata che non avevo mai considerato possibili tutte assieme...
1. Cinema di sabato, che io odio. Traffico, parcheggio complicato, possibilita' altissima di cafoni che commentano il film. Eppure... decido che almeno il cinema devo concedermelo.
2. Faccio tardi per il film che avevo scelto. Onestamente... mai successo. Al massimo un paio di volte sono arrivata al volo sfruttando la mia famosa affinita' con l'acceleratore di Kira o di Shiro... ma tardi... mai.
Eppure oggi e' successo.
3. C'erano 6 pellicole che mi interessavano, oltre a quella che avevo lisciato... un numero strepitoso che non aveva uguali da un bel po' di settimane. Generi disparati. Orari quasi tutti decenti, con inizio dello spettacolo nel giro di una mezz'ora al massimo.
E io... compio la piu' improbabile delle scelte per me. Un film con l'odiato Tom Cruise al cinema. (chi mi conosce sa che questo punto vale quasi doppio. Guardo raramente Tom Cruise e mai al cinema. Prima d'ora.)


Non ho continuato coi punti per semplice pigrizia (mi ero stancata di numerare le stranezze cercando di capire se meritassero un punto tutto per loro XD), e cosi' ho lasciato fuori quella forse piu' assurda in assoluto, correlata alla terza... mi e' piaciuto Collateral e...
mi e' piaciuto Tom Cruise !__________!

Partiamo dalla storia... e' un classico il mettere contro due personalita'... un classico in cui Collateral riesce bene.
C'e' chi, come Max, che conduce un'esistenza tranquilla sperando in un grande sogno in cui non sa se crede davvero e chi invece segue la corrente per adattarsi a cio' che gli viene richiesto... Vincent, il personaggio di Tom Cruise, uomo affascinante eppure sfuggente, vestito come un fantasma per meglio confondersi con i 17 milioni di abitanti di una citta' in cui e' costretto a lavorare ma che non apprezza al punto da volerla lasciare ogni volta che vi mette piede.
E' chiaro da subito che nulla sara' come prima se i due arriveranno al mattino, ma non per questo il film sa di gia' visto... e' lo sviluppo che lascia presagire qualche chiave di lettura ulteriore che pero' ha troppe falle per riuscire realistica (e se l'opposizione di Max avesse, come dire... radici inconscie? Non so come esprimermi per non suggerire troppo della trama), quasi avesse quel qualcosa in piu' mal al tempo stesso suggerisse un adattamento dello spettatore a quanto visto semplicemente sullo schermo...
La storia, ancora, e', oltre che scontro di mentalita', trionfo di coincidenze e di riflessioni sul libero arbitrio... e di oscillazioni dei punti di vista, perche' prima di rendersene conto lo spettatore puo' trovarsi a non capire per chi parteggiare (ammesso che ci sia qualcosa per cui farlo... ma e' un atto che viene spontaneo, temo, in casi del genere).
E poi c'e' Los Angeles in Collateral... e' quasi un personaggio a se', piu' che un'ambientazione, perche' viene chiamata in gioco troppe volte.
Quando viene descritta verbalmente e' enorme e fredda, pronta a inghiottire e dimenticare, ma sullo schermo appare brillante nonostante sia ripresa esclusivamente di notte, con l'illuminazione artificiale... e infine, tra le cose che hanno colpito la mia attenzione liberamente fluttuante, c'e' la musica... i primissimi minuti del film a riguardo sono illuminanti.
Ma si va presto oltre essi, parlando e sentendo jazz... per arrivare fino ai miei amati Audioslave.
E poi c'e' Vincent. Uno con cui vorrei parlare per ore solo per capire il perche' di ogni sua azione o parola. Sembra cosi' pieno di risposte e cosi' disinteressato da tutto quanto lo circonda che non so... se la sua esperienza di vita abbia un senso. E cio' mi intriga.

Tutto cio' non basta a fare di Collateral un film memorabile (anche se Vincent...), ma una bella esperienza da fare di questi tempi al cinema di sicuro si'. E non e' male poter affermare cio' di un quasi-ripiego.
Non e' male per niente...

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15.10.2004 venerdi'


ore 16.36 :: umore: perplesso/incazzato
BGM: Tiromancino - Cosa Cerchi Veramente

Ma che palle! >____________<
E' la quarta volta (o la quinta? sto perdendo il conto) in tre giorni
che sul sito della mia schifosa facolta' viene pubblicato il calendario corretto con le date d'esame... e ogni volta ci sono effettivamente variazioni, e io sono stanca di riorganizzarmi. Per di piu'... hanno dimenticato completamente un esame del primo anno e ancora non ho capito se posso sostenerlo e con chi. E devo ringraziare le voci di corridoio per il mio essere in allarme... altrimenti mi sarei presentata ad un appello che non era il mio... con un programma che non si capisce perche' non mi spetta piu' (naturalmente ne avevo studiata gia' una buona meta' >_<).
Sono sinceramente stanca di Caserta, una parte di me pensa che dovrei solo accettare qualunque voto pur di fuggire da quel posto orribile finche' ho ancora un barlume di sanita' mentale... T___T

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ore 2.35 :: umore: medio

E' da poco venerdi', e come ogni venerdi' notte che si rispetti
e' scattato il tempo dell'attesa per la consultazione on line delle programmazioni cinematografiche aggiornate.
Questa settimana poi attendo con particolare curiosita' mista ad ansia, se cosi' posso definirla, perche' sono tornata da Roma con l'influenza addosso e il mio programma settimanale e' andato a farsi friggere.
Totalmente..
Negli ultimi mesi la mia salute e' tornata nel suo solito mood negativo e mia madre sostiene che sembra siano tornati i tempi delle superiori, quando la gola mi si infiammava puntualmente almeno una volta al mese. Inutile dire che spero vivamente che abbia torto T_T
Continuo a non aver voglia di lavorare al layout nuovo del blog nonostante il progetto preciso di come deve essere mi torni frequentemente in mente... sto diventando insolitamente pigra riguardo questa pagina, anche se non ho ancora messo a fuoco del tutto cosa significhi tutto cio'.

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14.10.2004 giovedi'


ore 21.15 :: umore: *____________________________*

"It's all connected."

(Buffy TVS 7x1, Lessons)
Oh-my-god... finalmente ho cominciato a vedere la stagione 7 di Buffy *______________*
Per le note vicissitudini del malefico Kyo non avevo ancora nemmeno scartato i miei cofanetti... ma oggi... *______________________*
E' il secondo piccolo sogno che si avvera questa settimana dopo il 30 in psicologia dinamica *_*
(Forse e' il caso che non leggiate d'ora in poi se non avete visto la settima...)

7x1
Finalmente capisco perche' "Lessons" e' indicato da piu' parti come il miglior episodio di inizio stagione di sempre... non so se sono d'accordo (e' troppo faticoso ragionare su una cosa del genere sull'onda dell'entusiasmo ^^), ma... ma... e' BELLISSIMO! *___*
Tutto torna... tutto e' connesso. Riferimenti alla continuity, a tutte le stagioni passate (e tutti coerenti come sempre... quanti telefilm vantano un impianto narrativo cosi' solido?), tantissimi hint sul futuro... la crisi di Willow (Giles: "Do you want to be punished?" Willow: "I wanna be Willow."), l'iperprotettivita' di Buffy nei confronti di Dawn... il liceo !__!
Fa un po' impressione anche a me ^^
E Spike che sembra schizofrenico. E noi sappiamo gia' perche'. E Freud direbbe che il delirio e' un'idea dotata di senso e che sta a noi scoprire quale sia. Spike conferma.
E... The First, per chi ricordi Amends.
Saranno mesi tosti, decisamente.
"It's not a question about what is right and what is wrong. It's about power."

7x2
"From beneath you it, devours"
Ho idea che sara' il tormentone della stagione. Un po' come la realizzazione che la morte e' il dono della Slayer nella quinta. E io sono sotto shock. L'analogia con la sesta, in cui dall'interazione tra Buffy e Spike nel secondo episodio faceva scoprire dove fosse stata Buffy mi ha dato i brividi.
Gli effetti dell'anima su Spike. Il fatto che le persone fanno qualcosa di estremo per coloro che amano e non sempre basta (anzi...).
Viene quasi da perdonarlo.
Buffy: "You got your soul back. How?"
Spike: "It's what you wanted, right? It's what you wanted, right?! And-and now everybody's in here, talking. Everything I did, everyone I� and him. And it. The other... the thing... beneath... beneath you. It's here, too. Everybody... they all just tell me go. Go... to hell."
Buffy: "Why? Why would you do that?"
Spike: "Buffy, shame on you. Why does a man do what he mustn't? For her. To be hers. To be the kind of man who would nev� To be a kind of man. And she shall look on him with forgiveness... and everybody will forgive and love. He will be loved. So everybody's okay, right? Can we rest now? Buffy? Can we rest?"
�____________________________�

7x3
Trovarsi e non vedersi. Same time, same place.
Ha un inizio spiazzante, un po' come in "Normal Again" della sesta stagione.
Poi qualcosa si intuisce. C'e' Willow... e' la magia. E il problema e' di origine psicosomatico, se vogliamo... alla maniera di una strega, naturalmente ^^
Splendido il pairing con Anya, decisamente il personaggio piu' adatto al momento ad affiancare Willow (Anya: Well, causing pain sounds really cool, I know, but... it turns out it's... really upsetting. Didn't used to be. But now it is.
Willow: Is it like you're scared of losing that feeling again, and having it be okay to hurt people, and then you're not in charge of the power anymore, because it's in charge of you?
Anya: Wow. That was... really over-dramatically stated, but yeah, that's it.), azzeccati i momenti finali... e dolcissima Willow che capisce di non essere realmente sola...
"They are here, they are here... I'm not alone."

7x4
"Don't go away. Please, rest here and help me to be quiet..."
Oh... Buffy cita i Blue Oyster Cult... *_* Naturalmente non e' quello il punto dell'episodio, ma... *_*
Ti lascia senza parole... sembra uno di quegli episodi dove c'e' molto piu' di quanto non sembrerebbe... le allusioni di Cassie (Buffy: See? You can make a difference. Cassie: And you will.) dovro' rivederle a fine stagione.
Assolutamente.
E il finale... il finale... e' incredibilmente crudele e realistico.
Dawn: I guess sometimes you can't help.
Buffy: So what then? What do you do when you know that? When you know that maybe... you can't help?

7x5 Selfless
"It is always different! It's always complicated. And at some point, someone has to draw the line, and that is always going to be me! You get down on me for cutting myself off, but in the end the Slayer is always cut off. There's no mystical guidebook, no all-knowing council. Human rules don't apply! There's only me. I am the law."
La concretizzazione del discorso Willow/Anya di "Same time, same place" addizionato all'eterno dilemma della Slayer. Quando Aud e' rinata come Anya qualcosa e' seriamente mutato in lei. Attendo tante conseguenze da cio' (e magari di sapere una buona volta perche' ora Anya ha paura dei conigli se nell'880 se li teneva in giro per casa... e' dalla season 4 che me lo chiedo ^^;;;).


Domani DEVO averne ancora! *_____________________*

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08.10.2004 venerdi'


ore 23.58 :: umore: soddisfatto
BGM: Ivan Segreto - Il banchetto dell'amore.mp

Passione. Ambizione. Ossessione.

Le chiavi per entrare nel mondo de "La mala education sono contenute li'.
Ed e' con una porta che il film si apre, introducendo lo spettatore nel mondo di uomini che si scoprira' presto essere collegato nel tempo e nei luoghi piu' di quanto non si potrebbe immaginare di primo acchito... i personaggi sono tutti mossi da pulsioni incontrollabili, quasi che nella loro mente non esista che il processo primario, sia che si tratti di una passione proibita che sfocia nell'ossessione, o di ossessione mista ad ambizione, o di desiderio di rivalsa ad ogni costo... o di un ricordo caro ma sopito che si sposa con una curiosita' per il limite e le motivazioni altrui.
Decisamente un bel po' in piu' rispetto a quanto si diceva in giro ai tempi della presentazione del film (anticlericale! scorretto! sul travestitismo! Ma che film ha visto 'sta gente? o_O)... e nel puro stile Almodovar, c'e' ancora piu' di questo... l'evoluzione della spinta pulsionale avra' per tutti i personaggi della storia dei risvolti decisamente inattesi a inizio pellicola, fino ad arrivare ad un'altra porta, stavolta che si chiude, quasi a calare il sipario sulla vicenda, lasciando gli interrogativi risolti, e piu' di qualcosa a cui pensare.

Centro anche stavolta, Pedro.
Centro anche stavolta.

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ore 10.53 :: umore: ancora sognante...
BGM: The Smiths - Asleep

Mi piace la sincerita'
in un film intimista, e questo e' forse il primo motivo per cui dico da subito che "La vita che vorrei" di Piccioni mi ha conquistata fin dalle suoi battute iniziali.

Le prime inquadrature sono quasi ammalianti... sullo schermo appare Laura, piu' o meno attrice, che parla col regista (del quale si sente solo la voce fuori campo) del copione che ha letto... non si sente simile alla protagonista della storia che potrebbe interpretare, dice, ma... ne capisce i sentimenti.
E' il suo modo di approcciare il lavoro.
Deve entrare nel cuore del problema, farlo suo per poterlo affrontare.
Dopo poco ci viene presentato anche Stefano.
Al contrario di Laura e' un attore affermato che lavora freneticamente e forse avrebbe bisogno di un piccolo stop di riflessione... tutti lo conoscono quando arriva sul set, gli viene chiesto di leggere il copione e lui lo fa... e rimane colpito e perplesso da Laura che invece gia' lo interpreta. E noi con lui.
Il cambio di atteggiamento di Stefano e' quello dello spettatore che impara pian piano a conoscere due anime molto diverse tra loro che presto entrano sempre piu' in contatto, aiutate dal lavoro per il grande schermo che e' un parallelo dei loro eventi e conflitti della vita privata in un continuo incrociarsi della vita reale col copione che ha molto da dare ai due e che permette di scavare dentro il loro modo di fare molto piu' di quanto sarebbe stato possibile vedendoli solo come coppia e sapendo del film assieme...

Nonostante l'implicazione del film assieme e le molte scene di preparazione e di lavorazione allo stesso, "La vita che vorrei" e' tutto fuorche' un film sul cinema in se'... e' piuttosto la storia di due persone che interpretano personaggi per mestiere, e che nonostante le notevoli divergenze caratteriali scoprono un'affinita', con tutto cio' che ne consegue... il problema di questa definizione, pero', e' che messa cosi' la storia e' terribilmente banalizzata... cosi' come e' decisamente complicato riuscire a rendere quello che Piccioni e' riuscito a mettere sullo schermo con semplici parole...
"La vita che vorrei" e' uno scontro tra due ottimi attori la cui alchimia diventa sempre migliore (sono al terzo film assieme, e gia' in "Luce dei miei occhi" e in "Il piu' bel giorno della mia vita" meritavano piu' di un occhio...), ma anche l'esplorazione della lavorazione di un film in molti suoi aspetti, fino ad arrivare al su-citato rapporto tra i due attori protagonisti che e' minato dall'eccessiva freschezza di Laura, la cui insicurezza e gentilezza puo' essere scambiata per opportunismo, e dalla chiusura di Stefano, che sfugge ad ogni tipo di legame serio per timore di essere conosciuto davvero qualcuno...

E' una riflessione su piu' livelli su ogni argomento che affronta "La vita che vorrei", riflessione ottenuta anche attraverso un uso sapiente di ottimi personaggi di contorno a quelli di Laura e Stefano, dall'amico-pigmalione di lei all'amico di lui alla ricerca disperata di una parte "perche' un attore senza una parte cos'e'?" (e come dargli torto?), che si batte per il suo piccolo ruolo, fino alla ragazzina che sta con Stefano pur essendo conscia che la loro non e' una storia che abbia un futuro (e forse neanche un presente...).
E' un film di personaggi che volenti o nolenti si lasciano coinvolgere da cio' con cui hanno a che fare, un film visivamente affascinante ed emotivamente coinvolgente.

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07.10.2004 giovedi'


ore 22.00 :: umore: indefinibile
BGM: Tiromancino - Illusioni Parallele

E' un Andrew Niccol leggermente sottotono
quello alla sceneggiatura dell'opera ultima di Spielberg, The Terminal, in cui a farla da padrone e' il tempo dell'attesa che permea ogni scena del film... il protagonista (che a tratti ricorda il Thruman di The Thruman Show, passato e piu' riuscito lavoro di Niccol), intrappolato in un mondo dorato, una specie di limbo (una caratteristica di Niccol quella di parlare di microcosmi dove la vita e' sospesa... il ponte che Thruman non puo' attraversare, oppure il porto spaziale in cui Jerome vuole salire, o ancora l'esistenza di Simone che serve a qualificare quella del suo creatore, portando il microcosmo fisico ad un livello altro...) in cui impara pian piano a vivere, sembra essere la personificazione dell'attesa... che si tratti di ognuna delle piccole storie che gli capitano o di cio' che ha da fare da visitatore negli Stati Uniti d'America, lui attende, attende... cercando di impiegare come puo' quel lungo tempo.
In cio' che sullo schermo fa per assolvere a questo compito funziona. E non poco.
Di contro, per coloro che gli stanno intorno lui rappresenta un'attrattiva nel suo essere un bug nel sistema. Anche in questo funziona, e molto bene. Non tenta di fare nessuna delle cose che un uomo tentato dalle possibilita' farebbe. Sarebbe addirittura contento di tornare in un paese dilaniato da un conflitto civile perche' e' casa sua, dopotutto.
E questo nessuno riesce a capirlo anche perche' nessuno e' interessato a cosa succede in Crakozia. Lui corre su e giu' per il terminal per sapere qualcosa, nonostante non conosca la lingua, e sembra corra in un luogo deserto nonostante sia pieno di gente.
E ovviamente, quindi... anche in questo funziona, tanto che il suo antagonista, il capo del terminal, rischia seriamente di dare di matto nella speranza di "risolvere il problema".
Le idee ci sono, le ambientazioni pure, ma quello che risulta debole nel film sono alcune di queste idee e alcune di queste ambientazioni... perche' se e' plausibile che una legge abbia una falla che si verifica, e' meno plausibile che questa falla infranga altre leggi meno complesse ne' "strane" senza che nessuno muova un dito (a questo proposito parla da sola la prima notte nel terminal... la quantita' di infrazioni commesse dal protagonista e' innumerevole, ma nessuno fa niente. E non e' l'unico caso.
Insomma... carino e godibile se si chiude un occhio su diverse cosette... promossi Tom Hanks e Spielberg, rimandato Niccol che parte bene ma in genere fa tanto meglio (ma l'impressione che forse senza Spielberg lo sviluppo del tutto sarebbe stato diverso mi rimane... sono combattuta perche' nonostante tutto non mi e' affatto dispiaciuto, e spero si intuisca almeno un po'...).

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ore 13.35 :: umore: buono
BGM: Max Gazze' - Raduni Ovali

C'e' tanta vita nel neonato rapporto tra
il piccolo Paolo e suo padre Gianni, tanta che e' difficile accettare che sia cominciato cosi' tardi... un viaggio in terra straniera li mette entrambi sullo stesso piano... non ne capiscono la lingua e non si capiscono tra loro, perche' tanto sembra aperto e schietto il primo tanto sembra chiuso e ancora bloccato il secondo, perche' quello che attende "Le chiavi di casa" simboliche della maturita' da anni, tra i due e' sicuramente il padre... un ragazzo troppo giovane all'epoca del concepimento del figlio e che per questo si e' ritrovato ad abbandonarlo, incurante delle proprie responsabilita' e spaventato dalla condizione di "diversita'" di un figlio che ora forse potra' imparare ad amare per cio' che sa fare e anche, soprattutto, per cio' che non puo' fare (come afferma giustamente Nick Hornby in "31 canzoni" parlando del proprio figlio, affetto da autismo).

Non e' un film perfetto quello di Amerio, ma forse e' proprio in questo uno dei suoi elementi di forza... il focus e' puntato su un padre che, com'e' giusto che sia, si trova a che fare con una situazione piu� grande di lui e non finge di aver annullato di colpo 15 anni, e anzi all'inizio nonostante tutto nega la propria identita' con quello che e' il personaggio piu' doloroso e piu' vero della vicenda, interpretato da una intensa Charlotte Rampling, che dall'alto della sua esperienza ventennale con una figlia disabile man mano gli si apre in tutta la sua sofferenza, mostrandogli la normalita' dell'ambivalenza dell'amore provato per una creatura che e' venuta da lei, che e' parte di lei, e che allo stesso tempo le ha cambiato l'esistenza ma non nella maniera che lei avrebbe desiderato quando l'ha concepita...
E' nella scena della metropolitana uno dei nuclei nevralgici della storia, nella dolorosa autoaccusa di umanita' che porta Gianni a comprendere di non essere poi tanto diverso dagli altri genitori nella sua non accettazione di una condizione mai desiderata, ma che questo deve portarlo socraticamente a qualcosa... tutto ruota attorno all'accettazione, anche quando lo sguardo si sposta su Paolo e sulla sua amica di penna, o nelle battute sulla moglie di Gianni che non e' ne' bionda ne' mora ma rossa... "naturale?" - chiede Paolo stupito. Stupito esattamente quanto il padre che non accetta che anche quel figlio si qualcosa di naturale.

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04.10.2004 lunedi'


ore 2.38 :: umore: indefinibile
BGM: Interpol - Song Seven

La legge del formattone
e' stata rispettata anche questa volta... oggi a farne le spese e' stato il mouse, e cosi' mi ritrovo con ancora mezzo sistema da reinstallare e uno schifido mouse del 15/18 da usare in attesa di riuscire (tra una decina di giorni) a comprarne uno decente...
Come se non bastasse... dopo 3 installazioni consecutive di Windows 2000 (con tutto quel che ne consegue in fatto di tentativi e lavoro di impostazione)... l'admin ancora NON va.
I motivi per cui ogni volta che reinstallo (e non sto scherzando con quell'"ogni" >_<) qualche componente hardware ci lasci le penne e l'odio di Kyo per un OS come Windows 2000 sono due misteri sui quali avro' modo di riflettere nei prossimi giorni, tra esami e Roma...

Non ho avuto molto tempo per questa pagina negli ultimi giorni, e il mood silenzioso e' destinato a proseguire per causa di forza maggiore... come spesso mi capita, quando mi sento piu' produttiva non ho tempo da dedicare a cio' che vorrei fare... come ad esempio riprendere a curare l'Ai Yazawa's World, che resta un progetto che sento tantissimo, ma che negli ultimi mesi ho dovuto per forza di cose tralasciare... il primo passo sara' una campagna di reclutamento collaboratori (se qualcuno volesse puo' gia' proporsi, qui o in mail), perche' suo malgrado Manuela non puo' piu' essere il mio splendido braccio destro... ed e' una perdita altissima per me, perche' talenti come il suo non sono comuni...
Se penso a quante volte mi sono emozionata nel vedere qualche suo progetto o proposta in questi anni mi assale la tristezza... e so che molte persone che la ammirano rimarranno male per la notizia.

Qualche giorno fa mi sono arrivati gli ultimi acquisti dal Giappone grazie al mio sempre prezioso Cris... Princess Ai 1 (ancora devo capire che c'entri la Yaza effettivamente in tutto cio'... dannati americani! >_<), Nana 11 (sempre bellissimo... ci sono alcune date di nascita di personaggi... Nobu compreso *__* <- *love* Non spoilero oltre... non qui almeno) e i due finali di I'll (Generation Basket)... le opere che finiscono mi mettono tristezza a priori... Asada ha ripreso il tema del famoso episodio della luna del volume 10, e mi ha fatto anche prendere un discreto colpo per un qualcosa che fa succedere ad Akane, per il resto non ho ben capito quanto mi sia piaciuto il modo di concludere la storia, quindi penso che rimandero' il giudizio alla data d'uscita della versione italiana...

Sono passata anche in fumetteria, per l'uscita (finalmente!) del volume 8 di Fruits Basket... ultimamente e' diventato deprimente andare a spendere li'. Constatare che le proposte interessanti sono sempre di meno... che la fuffa aumenta e ha pure successo... e' una cosa che mi rende malinconica.
Ogni tanto mi soffermo a guardare gli scaffali coi titoli presi in questi anni... e mi chiedo com'e' che ora e' cosi' piena l'offerta, e assieme cosi' povera.
Della Star Comics, per esempio... ormai compro pochissimo. E nel giro di pochi mesi, a fine anno... le testate, eliminando Akuma de Sorou (Lui, il diavolo) e Il grande sogno di Maya... si ridurranno ad una sola. Che non e' neppure una novita', visto che si tratta di 3x3 occhi. E poi resta sempre l'aperiodicissimo Es della Souryu.
In questi mesi sembrano essersi impegnati per importare titoli terrificanti... Kaikan Phrase (Strofe d'amore) e' talmente osceno (perche' sceneggiato da CANI, zero idee, e disegnato pessimamente) che non fa venire voglia neanche di leggerlo a scrocco per rendersi conto di quanto sia ripetitivo e di come riesca a peggiorare coi numeri. Il primo e' capitato in casa mia perche' avevo dimenticato di levare "Amici" dalla casella... credo siano i peggiori 3,10 euro spesi in vita mia.
Assieme a quelli per le opere passate della Saito, naturalmente. A "Waltzer in bianco" non ho osato avvicinarmi. Gli ho dato un occhio a scrocco perche' volevo davvero vederlo questo "capolavoro" dell'autrice.
Terrificante pure lui. Uguale alle altre opere viste qui, ossia sceneggiato da cani e piatto da morire.
Se almeno facesse l'illustratrice lei non sarebbe male, ma purtroppo ha successo (mi chiedo sinceramente chi siano i fans di quegli obbrobbri...), sia in patria che qui.
La Planet invece ha ancora di che difendersi decentemente, nonostante si ostini a pubblicare il piattume della infantile Yoshizumi. God Child della Yuki e' bellissimo, nonostante l'indegna edizione italiana.
Ed e' tanto diverso da Angel Sanctuary che sono certa che potrebbe piacere anche a chi non ha molto apprezzato quella lunga e talvolta sconclusionata saga...
E poi... c'e' sempre Urasawa, magnifico autore di 20th Century Boys e Monster (che ahinoi finisce in fumetteria a pochissimi numeri dalla fine, e anche questo la dice lunga sul fandom nostrano T__T), e Naruto, l'unico shonen classico che io riesca a leggere con interesse e passione... e un sacco di opere in corso...
Forse da loro vedremo ancora qualcosa di interessante.
Delle altre case restano Dynamic, di cui non riesco a fidarmi (la stampa di Furuba e' qualcosa di deprimente... che fine hanno fatto le loro belle edizioni? �_�), Play Press che ha un parco-titoli terribile, e le piccole, da cui, Tezuka a parte, c'e' poco in vista (giusto la Flashbooks e' riuscita nei mesi scorsi e' riuscita a proporre l'interessantissimo "Cuori Colpiti" ad un prezzo per altro da competizione, ma... chissa').
Buon per il portafogli, ma non riesco ad evitare di sentirmi un po' triste.

Sono un po' a ruota libera stanotte, anche per rilassarmi e cercare di non pensare al nervosismo pre-esame, che era una sensazione sgradevole che non provavo da mesi... forse anni.
In genere, pur non essendo gioiosa, sono pacatamente tranquilla prima di una prova... ma purtroppo stavolta non e' cosi' perche' domani ho un esame cui tengo tantissimo, che mi ha appassionata in ogni momento, e vorrei dare il meglio. Vedremo.

In settimana devo mandare mamma a fare l'abbonamento per il cineforum.
Il programma nuovo e' grandioso.
Sorrentino, Ozon, De Oliveira, Wenders, Kim Ki Duk, Amenabar, Leigh sono solo alcuni dei nomi.
Rosico perche' mi e' saltata per due giorni di fila la visione de "La vita che vorrei", perche' qui era in programmazione venerdi' e lo sara' oggi... ma venerdi' ho fatto tardi (anni che non mi capitava. Non per il cinema.) e oggi ho il treno per Caserta. E domani non si capisce se sia previsto o meno... forse faccio in tempo a tornare per l'ultimo spettacolo. Forse.
Adoro Lo Cascio. Lui e' uno di quei buoni motivi per correre al cinema... un po' come quando ci sono Ewan McGregor o Nicole Kidman oppure alla scrittura Kauffman e Niccol.
Non c'e' un italiano che mi piaccia come lui.

Torno alla mia "Casa alla fine del mondo"... amo Cunningham, e' una bella conferma.

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26.09.2004 domenica


ore 21.07 :: umore: in miglioramento

Blockbuster stavolta mi ha stupito.

Non pensavo che questo documentario vi sarebbe arrivato, esattamente come non pensavo potesse risultarmi tanto indigesto e in virtu' di cio' tanto apprezzabile.
Una storia americana e' il titolo che la "distribuzione" (doverosamente virgolettata perche' scarsissima) nostrana ha appioppato al ben piu' pregnante "Capturing the Friedmans", che rende con arguzia l'intento del lavoro: dare un quadro di una famiglia comune e rispettata, i Friedman appunto, che fu protagonista in USA negli anni 80 di un episodio di cronaca giudiziaria tutt'ora avvolto nel mistero: il capofamiglia e il figlio piu' giovane furono accusati di pedofilia, finendo cosi' sulla bocca del paese intero.
Singolare caso volle che i Friedman vivessero con una telecamera spesso in funzione nei piu' disparati momenti di vita familiare, tanto che una buona parte del documentario e' basata proprio su riprese amatoriali dei membri della famiglia intermezzate da interviste a quanti furono direttamente coinvolti nella vicenda allo scopo, accennato piu' su, di tracciare un profilo di questa famiglia per tentare di capire la fantomatica "verita'" su chi fossero e su cosa e come fosse potuto accadere non si sa cosa.

Vi sono molti passaggi inquietanti nella narrazione, perche' non si tratta di un lavoro a tesi (qual e', esempio banale, Fahrenheit 9/11 di Moore), quanto di un tentativo di dare un quadro esaustivo di quanto si sa della vicenda... e c'e' molto che colpisce, come la riflessione sulla mancanza di prove fisiche che si oppone alle testimonianze verbali le quali, pero', secondo alcuni sono state prese interrogando con domande condizionate (e quindi maggiormente soggette a problematiche di response effect e di desiderabilita' sociale) gli accusatori.
Ad un certo punto gli stessi figli di Friedman chiedono al padre di essere sincero e dichiarare se fosse successo qualcosa, non perche' credano nella sua colpevolezza, ma per dare un senso ad una storia dalle troppe falle... e il senso del documentario e' tutto in quella domanda che mette a nudo l'impossibilita' di stabilire qualsiasi cosa... l'eterna ricerca di significato degli eventi e' uno dei leit motiv della storia dell'umanita'... certo non una questione esclusivamente americana.
Da vedere ad ogni costo.

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ore 12.30 :: umore: piatto

Un'inedita Margherita Buy in versione unta & disillusa e
una Francesca Neri con caschetto alla Raffaella Carra' si scontrano ne "Il siero della vanita'", thriller dalla messa in scena disturbante non privo di ingenuita' narrative ("beccare" il colpevole e il movente e' estremamente semplice...) e dalle atmosfere alle volte troppo simili a quelle delle fiction televisive e dei reality che vorrebbe criticare (Samanta Norton sembra essere una fan dei format alla "Isola dei Famosi", dove tutto e' possibile per un momento di ritrovata "celebrita'").
Grottesco e ingenuo, se da un lato offre belle prove da parte delle su-citate attrici, dall'altro e' deludente sotto ogni altro aspetto meno quello della colonna sonora che e' splendida (ma su questo argomento sono spudoratamente sono di parte, in quanto fan di Marco Castoldi dai primissimi Bluvertigo).
Mi aspettavo almeno una sufficienza, ma non sono proprio in grado di assegnarla :(

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25.09.2004 sabato


ore 23.37 :: umore: neutro
BGM: Verdena - Valvonauta

Ritmo serrato, ambientazioni d'effetto e
una buona caratterizzazione dei personaggi principali sono gli ingredienti chiave di "The Bourne Identity", spy story in cui un agente affetto da amnesia anterograda si trova braccato senza conoscere nulla di se', se non un numero di conto e le conoscenze conservate tramite la propria memoria procedurale... il risultato sono due ore di film che scorrono via piuttosto liscie e piacevoli, e incuriosiscono circa il seguito, in uscita in questi giorni al cinema (chissa' se faro' in tempo a vederlo... settimana prossima escono, in contemporanea, 8 pellicole che mi interessano... o__O;)

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ore 19.17 :: umore: fiacco

Mal di gola
, qualche decimo di febbre, freddo cane e un esame sempre piu' orribile da preparare (sto seriamente pensando di non finire il programma da quanto sono ammorbata >_<)... gli ingredienti di questo orribile sabato sera.

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24.09.2004 venerdi'


ore 2.04 :: umore: neutro
BGM: Tiromancino - La descrizione di un attimo

Sono rimasta terribilmente indietro
coi post cinematografici... mi ero riproposta da settembre di stare in pari almeno con quanto avessi visto di nuovo al cinema... ebbene, contando solo quelli, sono indietro gia' di 4 post (contando anche le visioni casalinghe il numero triplica �_�).
Vediamo di rimediare a partire da ora...

Chi frequenta Cinebloggers Connection sa gia' che il mio apprezzamento per Spiderman 2 e' stato tanto alto da farmi sbilanciare in un 5 su 5... e il perche' e' presto detto: parafrasando Zia May, il mondo ha bisogno di eroi, e l'eroe umano Spidey visto al cinema e' decisamente ben riuscito.
Valido come film supereroistico, superiore al predecessore in quanto seguito, interessante da vedere anche come film in se' per via di una trama ben strutturata e godibile anche senza conoscere troppe premesse (questo, stando soprattutto ai commenti di coloro che il primo non lo hanno visto ma che - seguendo un'ottica che onestamente non capisco - si sono fiondati ad assistere alla proiezione del secondo), per altro riassunte splendidamente dalle tavole di Alex Ross che introducono il nuovo episodio, in cui la narrazione riprende esattamente da dove si era interrotta, presentando un Peter Parker che si trova seriamente a fare i conti con la propria identita' scissa, convinto che l'eroe che e' in lui sia solo la sua versione dovuta al caso, in lotta con se stesso per comprendere se e come conciliare le responsabilita' del potere con i problemi da esso derivanti...
Vi e' una cura particolare nel tratteggiare il personaggio che trasuda amore per cio' di cui si sta parlando... scene azzeccatissime in tutti i contesti, dal comico (ah, l'ascensore! XD), all'introspettivo (la necessita' di parlare con la zia, e la scena straniante del ritorno al vecchio Peter Parker), al sentimentale (nessuna scena stucchevole, e anche questa e' una constatazione non da poco), al drammatico (la difficolta' di gestione dei poteri, il treno), fino alla risoluzione della scissione che passa attraverso l'accettazione della realta' e del mondo (e qui mi fermo perche' il rischio spoiler e' sempre piu' alto...)

Raimi gioca coi generi e col materiale a disposizione, facendo recitare Mary Jane in una commedia di Wilde quale "The importance of being Earnest", anch'essa giocata sull'importanza dell'onesta' e sui doppi ruoli, si diverte a mettere Peter in difficolta', e gli regala un villain degno di questo nome e decisamente piu' riuscito del Goblin del primo film (che pure non mi era dispiaciuto), il Doctor Octopus, personaggio scisso anch'egli tra la pulsione a seguire il proprio sogno di una vita ad ogni costo e la propria personalita' di base che e' quella dell'uomo tranquillo che crede nella scienza per fare del bene...

Sono giorni che volevo scrivere qualcosa su Spiderman 2 e non mi riusciva, e tutt'ora mi sembra di non aver detto tutto quanto potevo per esprimere un concetto che e' tanto basilare quanto importante: e' un film che doveva emozionare per essere riuscito e, dal mio punto di vista, assolve alla perfezione il proprio compito.

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23.09.2004 giovedi'


ore 1.57 :: umore: malinconico...
BGM: The Smiths - What difference does it make?

La mia memoria non riesce ad essere selettiva
come vorrei, e cosi' torna tutto... soprattutto cio' che c'e' in lei di bello.
E cosi' l'idea dell'assenza torna.
Ne' rabbia, ne' dolore, solo tristezza.
Manca qualcuno ed e' questo l'effetto dell'affetto, espressione poco felice che rende in senso dinamico quello che sento.
Quando si plachera' questa sensazione?

Oh, what difference does it make ?
Oh, it makes none
But now you have gone
And your prejudice won't keep you warm tonight
But I'm still fond of you...

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22.09.2004 martedi'


ore 1.07 :: umore:indefinibile
BGM: The Smiths - This charming man

Anche oggi una bella notizia da un'amica
che finalmente ha espletato la pratica dell'ultimo esame ed ora e' sicura della propria laurea... e anche oggi unica bella notizia.

Amavo molto la festa di San Matteo patrono di Salerno, da piccola, perche' cadeva sempre a 2/3 giorni dalla ri-apertura della scuola, e l'idea di rimanere a casa mi divertiva molto, perche' ero l'unica del parco dove abito ad andare a lezione in citta' XD
Quest'anno invece tutto e' passato in sordina, non ho avuto neanche voglia di mettere il naso fuori casa... la giornata e' iniziata con la comunicazione che e' stata fissata la data per l'intervento che dovra' subire mio padre (l'affezione della mia famiglia per gli ospedali non ne vuole sapere di placarsi... >_<)... e si parla di venerdi'.
Questo venerdi'.
Addio Milano, per farla breve.
Addio Quark, dove non manco da quando avevo 18 anni.
Addio alla possibilita' di stare un po' di piu' rispetto alla toccata e fuga di sabato con le mie adorate, addio a tutto quello che dovevamo fare con Debby, addio al maledetto negozio della Westwood che ogni volta che pianifico di andarci succede qualcosa di molto brutto, addio Cris, che sono mesi che non ci vediamo, addio cena di Pem, addio a tutto cio' che dovevo fare...
e benvenuta nuovamente angoscia di cui non sentivo per nulla la mancanza. T__T

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21.09.2004 martedi'


ore 2.02 :: umore: malinconico...
BGM: The Smiths - Last night I dreamt that somebody loved me

Giornate che iniziano bene, eppure
tu sai di avere degli impegni che ti renderanno quanto minimo malinconico.

Finalmente una mia amica e' riuscita a diventare mamma.
La notizia e' di qualche giorno fa, ma io l'ho saputo solo oggi.
Ho letto di questa cosa, e mi e' venuto da piangere di gioia per lei... lo ha desiderato cosi' tanto... e per cosi' tanto... ha sofferto moltissimo per vedere questo suo sogno realizzato.
Ha continuato a crederci nonostante tutto.
E ora ha una frugoletta da stringere a se'...

Dopo aver dato psicopatologia generale, che mi e' decisamente piaciuto, sto preparando il secondo esame piu' brutto dell'anno dopo "osservazione del (noioso) comportamento infantile" che ho dato a luglio... ma quanto mi fa schifo la psicologia dell'apprendimento? Quanto?
Riesco ad addormentarmi sul libro !_____!
Non mi era mai successo prima. Non mi e' mai successo con nessun libro.
La trovo di una noia estrema. Mi viene voglia di tagliarmi le vene tutte le volte che vedo quel libro del cacchio! >_________<
Maledetta psicologia dell'apprendimento non avrai mai la mia vita! >________<
Pero' mi stai rendendo settembre pallossissimo.
Odio i sorciologi e le loro teorie del cavolo.
E odio il cane sbavoso di Pavlov che appare su quasi tutti i miei libri! Basta! >___________<

La Notte Bianca e' andata benissimo... eravamo una compagnia talmente nutrita che ad un certo punto ho perso il conto di chi che si univa, si perdeva...
Solo bella gente. Alcune persone che mi sono molto care tra loro.
Una non la vedevo da troppo. Ho scoperto che la tonalita' di blu che ci piace e' proprio la stessa.
E mi ha detto una cosa molto carina un po' prima di salutarci, quasi alle 7 del mattino.
Roma e' sempre Roma. E io amo sempre i bagni di folla.
Mi piace vedere la gente riversarsi nelle strade, e le luci accese a orari improbabili.
Contrariamente alle aspettative... ad un certo punto della notte (potevano essere le 4?), su a Valle Giulia abbiamo anche visto le stelle.
Non ci speravo davvero.
Avevo lasciato il sole a Salerno, ma man mano che mi avvicinavo al Lazio il tempo peggiorava sempre piu'... tra Formia e Latina pioggia a catinelle... a Roma nuvolo minaccioso.
E invece... le stelle, le stelle!
E qualcuno circondato dall'arte contemporanea che leggeva le istruzioni di un farloc-tamagotchi per capire se si potesse zittire. E il San Daniele a Repubblica.
E tutto il resto, cristallizzato in immagini talvolta buffe talvolta dolci... abbiamo scritto una bella notte assieme.
Amo gli afterhours!

In settimana pensavo ai rapporti che durano molto ma non ti lasciano nulla.
Ho "colmato la lacuna", non che ne sentissi la necessita', ma e' successo.
E' una sensazione strana, perche' non trovo il senso di quanto e' accaduto.
Ci sono persone nella mia vita che hanno significato tantissimo, con le quali magari non ho praticamente piu' rapporti ma che continuo a stimare, per le quali provo ancora affetto... ne ho incontrata una un paio di settimane fa e pensavo sarebbe stato doloroso, quando invece mi ha fatto quasi piacere... sembrava stesse bene. Ho pensato a quanto mi ha dato quella relazione, ed e' talmente tanto che sorrido a ricordare, nonostante tutto.
Poi c'e' il caso che mi ha ispirato la riflessione, appunto. Che si riassume in un enorme punto interrogativo senza il senso del tempo (che del resto alla persona in questione manca totalmente, e lo scrivo sicche' possa riconoscersi, se ancora passa di qui, cosi' si incavola di nuovo XD 'sticazzi! :P Almeno avrai una reazione!)

Ieri pomeriggio la malinconia accennata righe e righe piu' su.
Messa di trigesimo per nonna. Voglia di pianto inespressa che ti rimane a fior di pelle.
Non si e' ancora decisa a lasciarmi in pace.
E quel fastidio a sentire il prete che parlava di mia nonna senza nemmeno saperne il nome corretto. Ogni volta che aggiungeva quella "i" di troppo volevo urlarglielo corretto.
Anche a me sbagliano spessissimo il nome, e mi irrita quando tentano di sminuire la cosa.
Se volete parlare di me dovete parlare di me, non di una persona che all'anagrafe non risulta.
E' anche venuto fuori che qualcuno ha registrato la morte di mia nonna sotto il sesso maschile, e che solo quel furbone puo' correggere l'errore assumendosi la responsabilita' del proprio errore.
Non so se sia piu' fesso lui o l'arguto programmatore che ha impostato la ricerca dei nominativi in modo che se nome, cognome e sesso non corrispondono a quanto richiesto, non risulti nessuno nel database... o____O

Continuo a scrivere su un layout che non sento piu' da troppo.
Ho abbandonato il terzo progetto di fila.
Anche questa era una cosa che non mi era mai successa.
E come se ad ognuno mancasse qualcosa di me.
Terro' su Hachi ancora per un po'... in qualche modo.

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